shall we liquefy?
Dicembre 10, 2007
abbandonato sotto la pioggia?”_Lushtimes_
****** Devo essere felice, dobbiamo divertirci, dici, sei arrivato fin qui per me. Lo so, avresti anche ragione di lamentarti. Ti ho promesso il meglio. Ti mostro troppo il peggio. Ed è tanto che aspetti. Che aspetto. Non ti sto dicendo di andartene.
Ma io sono stanca. Tanto, tanto stanca.
Vivere è faticoso. Vivere in questo ambiente è molto faticoso. In questo periodo, soprattutto. Ma non solo. Non ricordi, forse, ma te lo dico da una vita. Tutta quella rabbia, tutto quel nero… da dove credi che escano? Assorbo e rifletto.
E mi dici sempre che non mi spiego. O che mento. Aggiungi una spina.
Tanto bisogno di relax, di respirare aria nuova per un po’ almeno.
Solitudine no. Lo sai. A volte mi isolo in me stessa ma non posso stare troppo da sola. Questo lo sai di sicuro. Quanto fa male il silenzio certi giorni. Mentre basta un gesto, un segno, un po’ di rumore per tirarmi su. Si, lo sai.
Ho questo cuore che vorrebbe saltare, ridere, giocare, urlare di gioia. Ma è qui come fosse legato con del filo spinato. Imprigionato. In gabbia.
Questo cuore che, me lo ricordo bene perché è stata una cosa incredibile, quel giorno sembrava scoppiare. Quel giorno ha avuto un orgasmo. Il cuore. Esistono gli orgasmi del cuore, sicuro. L’ho sentito. No, il sesso non c’entrava per niente. Quel giorno.
Altri giorni ha riso. E che salti gli ho sentito fare!!! Da stare male dal troppo bene.
Ed ora è lì legato. Non è lui a volerlo. Non sono io.
****** Vivo di odori, sapori, colori, rumori, tatto.
Sensazioni. Emozioni. Istinto.
Cerebrale dici?
Anche, forse. Complicata, certo.
Insicura, succede al buio.
E poi mi dici che sono fredda, che sono rigida… e allora scioglimi!
Oh you and I
And vanish into the sea? “
Fai tutto tu, stasera. Metti anche un po’ di musica, se ti va.
Com’è buia questa stanza.
Non ti vedo neppure, o forse sono i miei occhi che sono chiusi.
Ma va bene.
Ma voglio sentirti.
Fai tu.
E sento la marea sollevarsi intorno a me
…Sciolgo i miei sensi
Ora che ho perso la vista ci vedo di più “
Vorrei restare qui tutta la notte, addormentarmi con la schiena appoggiata al tuo petto. Rannicchiata in questo letto troppo grande.
Avvolgimi.
Carezzami.
Sai cosa fare.
Ricoprimi di attenzioni. Se davvero vuoi “curarmi”.
” sei un essere speciale ed io avrò cura di te “
……Una volta ho immaginato di sentirtelo dire.
E se dopo avermi scostato i capelli, lasciandomi un bacio sul collo mi farai solletico col mento… chissà… potrebbe non essere solo sonno.
its own beat in my head
While we’re talking
about all of the things that I long to believe
about love
and the truth
and what you mean to me
And the truth is…
baby you’re all that I need
I want to lay you down in a bed of roses
For tonite I sleep on a bed on nails “
Buonanotte…
ciò che resta è un vecchio blues
Ottobre 19, 2007

” A volte penso che sarebbe bello
sciogliermi nell’acqua,
sparire in lentamente in questo tepore.
Un giorno arriverai,
vedrai la vasca piena d’acqua,
toglierai il tappo.
L’acqua scivolerà lenta
via dal fondo ed io con lei. “
(Lisa)
Mi ricordi Sbronza A Capodanno.
(non ci sono quelle stelle, quei lustrini, quei colori, solo bianco, bianco lattiginoso)
Mi ricordo il nostro primo incontro.
Quel sapore dolce e alcoolico.
La curiosità e la scoperta.
Mi ricordo tutti i nostri incontri.
C’era sempre quel sapore dolce e quell’alone alcoolico.
Sai che ho un debole per i dolci..
E le nostre notti.
Quante notti io e te?
Abbiamo riso, ci siamo divertiti.
Scivolavi sui miei capelli. Sulle mie… curve.
Baci dolcissimi e morbide carezze.
E scivolarmi sulla schiena. E con un balzo ritrovarti un po’ più in là.
Ricordo l’ultimo tuo bacio sulla schiena.
E poi… e poi frantumi.
Forse ritornerai, forse tornerò a cercarti.
A volte ti penso. E il ricordo è dolce. E alcolico. Sai che ho un debole per i dolci. E l’alcool, certe notti.
sulle poche righe che
dovrebbero dirmi perchè “
ricordati di me, della mia pelle…
Ottobre 19, 2007
And the times we had… “
Una promessa di coccole infinite.
Carezze su ogni centimetro della mia pelle.
Sentirti scivolare morbido su di me.
E il tuo odore addosso tutto il giorno.
Bianco, molto bianco. Tenero. Pulito. Buono.
Premure. Coccole. Carezze.
Non ci credevo. Poi un po’ si.
Ti ho concesso tutto il mio corpo. Ti ho portato a casa mia.
La doccia…. fin dalla prima volta insieme.
Ora…. la mia pelle ha sete. Le mie mani vogliono attenzioni.
Premure. Coccole. Carezze.
Ma non sarai tu a darmele… non più.
A me piace quello sodo.
Quello che dura a lungo.
Quello bello, allegro, colorato…
Quello che non irrita.
Quello che mantiene le promesse.
Quello che non fa male agli animali.
Lets go straight to number one….
Ottobre 19, 2007
Oh my god
Come dire di no a una richiesta in ginocchio?
Ecco, e speriamo che ti soddisfi… almeno un po’.
Le misure contano, altro che.
Vuoi mettere la soddisfazione,
quanto ti riempie di più un bel tocco di carne grosso e lungo così!?
E non è vero che uno vale l’altro, c’è decisamente chi lo sa fare meglio.
Anche l’occhio vuole la sua parte… vero… ma in questo caso lascerei parlare altri sensi. Ok, la forma e il colore son quelli che ci si aspetterebbe. Poi lì dentro, in quella plastichetta non è che stia poi tanto bene.
Tiralo fuori e sentiamo un po’ com’è!
Al tatto direi che è della consistenza ottimale, bello sodo. Mi piace.
Oggi ne avevo voglia… e me lo mangio così.
Come dice quello là della publicità… assaporare il piacere… dentale, labiale…
ops_
voglia di te…
Ottobre 19, 2007
sent”a fronte ca m’abbrucia
ma pecche’ nun me da pace
’stu desiderio ‘e te
accarezzame “
Sono già tutta bagnata ed ecco te che scivoli sulla mia pelle.
Avevo voglia di te. Tanta.
Io, te e il bagno… tanto per non smentirsi!
La chiamano ossessione, mania. Non capiscono.
Non riesco a stare senza te.
Te che mi tiri su quando mi sento giù. Te che mi rilassi quando sono nervosa.
Scivola sul mio corpo. Regalami ancora brividi di piacere.
Voglio sentire il tuo odore su di me per tutto il giorno.
E starò bene.

bambina impertinente
Ottobre 19, 2007
“…tutti gli uomini della città ne sarebbero innamorati. Lolita è così! Sexy, irriverente e molto sbarazzina. Contiene le essenze più femminili e seducenti per chi vuole far breccia nei cuori e civettare in giro su una Cadillac. Riesce a smuovere i secchioni, gli scienziati, i timidi e persino i casi senza speranza.” LushTimes, primavera 2006
Ti ricordi ancora quando è entrata in casa tua?
Sicuro c’era di mezzo la tua amica Miss Lush, chi sennò?
Maggio, sicuro. Qualche battuta ed una vagonata di prodotti Lush. Ovvio.
Uno scambio continuo, “regali” e parole, fiumi di parole. Parole dolci, parole di conforto, parole tristi, parolacce, risate, momenti di rabbia e momenti di pura follia.
Ma Lolita, te la ricordi?
Certo si nota. Tipo strano lei.
Come dice Lucarelli quando parla delle città: ” svolti un angolo e non è più la stessa “…
Quella lì, con quella bocca che sembra scolpita in un broncio o forse il più sensuale dei baci. Quelle labbra che ogni tanto osservi di nascosto, dentro alla tua scatola dei segreti e ti domandi quale effetto farebbero sul tuo corpo…
L’hai infilata tra i tuoi preferiti. L’hai messa via, chissà poi perché. Hai pensato a lei tante volte, hai anche provato a tirarla fuori da quella scatola. Forse ti sembrava troppo strana. È ancora lì. Forse perché sai che non è troppo amica del caldo, anzi il caldo la disintegra e allora addio piacevoli massaggi… Forse aspettavi solo il momento giusto. In fondo si sa, i piaceri sono più intensi se si assaporano con la giusta calma. L’hai lasciata lì, avvolta con cura, sperando che si mantenesse fresca, incontaminata per quando sarà il momento.
Ora il clima s’è fatto più mite. Non temi più che ti scivoli via all’improvviso dalle mani, o sparisca in un attimo. Forse. La osservi ancora dentro a quella scatola. Ne senti l’odore.
Il tuo sguardo è catturato da quelle labbra.
“Cosa faranno sulla mia pelle?”
Non ti sono mai sembrate così invitanti quelle labbra.
E quell’odore ti ha scatenato un brivido. Questa sera, si, ne hai voglia.
Togliti i vestiti. Piano. E lascia che ti accarezzi.
Piano ho detto.
Avevi ragione: quelle labbra lasceranno un segno.
Il primo tocco è fresco ma poi…
Vuoi che smetta? No, direi di no. Non staccare le tue mani. Non distogliere lo sguardo. Accendi tutti i sensi. Lo senti questo odore?
Senti che scivola su di te. Dolce. Languida. Ooooh, si, ora si scalda.
Si, puoi assaggiare se vuoi. Non sa di niente, lo so. Ma senti come scorrono le tue labbra…
Trattami come se fossi una dea
Sfiorami lentamente
Ah…Ah…Ah…Ah…
Lasciami il fiato per dirtelo ancora
Lasciami il fiato per fartelo ora… “
ffffffffffttttt…..
aspetta chiudo la tenda, mi è semblato di vedele un gatto…

coccolami, abbracciami, cullami… e sognerò.
Ottobre 19, 2007
Giornate pesanti. Persone e strumenti ti danno il tormento. Clima difficile. Pensieri che torturano la tua mente e ti ritrovi a girovagare per casa insonne di notte e per la città come uno zombie di giorno. Forse colpa del troppo caffè. Forse è la stagione.
Qualsiasi cosa sia, non fa bene.
Questa notte voglio solo distendermi, abbandonarmi tra le tue braccia e lasciarmi cullare. Al buio, solo una luce fioca filtra nella stanza. Non voglio vedere nulla.
Un po’ di musica sussurrata, una canzone che un’anima gentile ha scelto per me.
Voglio lasciare tutti i pensieri lì sul pavimento, assieme ai vestiti.
Prima un po’ di “grattini”. Poi qualche carezza, leggera come un soffio.
Scivola lieve sulla mia pelle assetata e tesa.
Ora lascia che mi distenda e abbracciami. Avvolgimi e carezzami delicatamente.
Chiudo gli occhi. Lasciami posare la testa, voglio farla galleggiare. Respiro il tuo odore e ancora mi lascio cullare. Il tuo abbraccio è tiepido, bianco, morbido.
Le carezze sulle spalle sciolgono la tensione. Sono stanca, tanto stanca. Ma qui tra le tue braccia sto così bene… ed ora accompagnami nel mondo dei sogni. Dove tutto scompare.
Fino a domani.

como si fuera esta noche la ultima vez…
Ottobre 19, 2007
Besame, besame mucho…
como si fuera esta noche la ultima vez….
Metti che hai una sana passione per coccole, massaggi ed affini.
Metti che nei dintorni c’è carenza di “massaggiatori” e spesso a casa ti trovi sola. Metti che una tua amica che conosce e condivide la tua “passione” ti presenti un giorno un bel gnoccolone con scritto in faccia “Besame Mucho”.
Cosa fai?
Ceretta… fatta.
Bagno… fatto.
Biancheria… a posto e coordinata… e tanto, poi, chi la guarda?
Casa… in ordine e vuota.
Letto… lenzuola appena cambiate. Guarda te, il caso!
La tua amica sta puntando un altro bel pezzo di “massaggiatore”.
Dunque, speriamo che sia contenta.
Magari domani le racconto… ora no, non mi pare il caso.
Io ci provo.
Tiro le tende… non si sa mai, i vicini…
Una candela non fa mai male… se la tieni abbastanza distante.
E bon, me lo porto a letto!
Poche storie, stasera si fa.
E quel che s’ha da fare, lo si fa per bene. Non ci pensare neanche alla “toccata e fuga”… qui minimo minimo ci mettiamo una mezz’oretta. Minimo.
E non due, tre punti… qui si carezza tutto, iniziamo dai piedi.
Prendi la mia mano, e scivola sulla mia pelle. La mia pelle ha sete. Sei dolce. Voglio sentirti sciogliere mentre io mi sciolgo.
E se si sporcano le lenzuola… beh c’è la lavatrice!!!
E la mattina dopo…
Boh? Non ho ben capito se è una relazione destinata a durare… penso che dovrò riprovare ancora qualche volta… il gnoccolone è lì che non aspetta altro.
uno sciupafemmine?
Ottobre 19, 2007
Quelli che sotto la doccia…
Qualcuno me ne ha parlato bene, c’è chi lo definisce “affascinante”, alcuni mi hanno messa in guardia da lui: dicono che sia uno sciupafemmine, dicono che abbia odore d’inferno, che sia troppo fumoso…
Ordunque, una come me, curiosa come una scimmia, san Tommaso in gonnella (beh, più che in gonnella direi in mutande…)… cosa fa? Gira lo sguardo e si concentra altrove? Figurarsi!
Ho cercato di conoscerlo online… vivo lontana dagli ambienti in cui si trova di solito. Non è sempre facile, però, capire, immaginare, interpretare le parole altrui.
Ed alla prima occasione l’ho fatto arrivare a casa mia.
Un rischio… ma si sa, se non si rischia ogni tanto, che vita è?
E poi ho una certa “pellaccia dura”…
Ero impaziente e l’attesa è stata più lunga del previsto.
Ma ci sono orari e giorni da rispettare, la distanza non è molta, ma da Milano a metà lago, come dicono, non è “la strada per l’orto”.
Finalmente soli ci siamo “studiati” per un po’… non è stata immediata passione travolgente. Ma ci abbiamo provato. Vinte le mie diffidenze, gli ho concesso il contatto fisico. Una lunga serie di carezze. Dapprima incerte, ruvide, poi delicate, qua e là più insistenti. Tocchi rapidi, morbide carezze, lunghi strofinamenti… delicato sul seno, insistente sui fianchi. Cosce e glutei… quanti passaggi da queste parti… Ogni centimetro della mia pelle voleva sentire il suo tocco.
Ma non mi ha mai sfiorato il volto.
Con le mie mani su di lui ne ho guidato l’esplorazione.
Soft, hard, strong, soft.
Sotto l’acqua che sciacquava via tutti i resti di questo incontro il suo odore s’è fatto più lieve. Ma sulla pelle ne è rimasto il ricordo per ore. Come gli effetti delle sue carezze. La mia pelle è più felice.
Dicono che se ne andrà, che forse tornerà solo raramente.
Pare che qualcuno non lo voglia più in circolazione.
Che faccio?
Vado a cercarlo e me lo porto a casa o aspetto che torni lui?
Perchè è… come si dice Franci?
…Secsi!
Io sono la prostituta e la santa…
Ottobre 19, 2007
" Beatrice stava volta a noi.
Disser: «Fa che le viste non risparmi;
posto t’avem dinanzi a li smeraldi
ond’Amor già ti trasse le sue armi».
Mille disiri più che fiamma caldi
strinsermi li occhi a li occhi rilucenti "
La nostra Beatrice è grande, decisa e anche molto concreta… perfetto per chi vuole stimolare i sentimenti ora, adesso, subito e non ha tanto tempo da perdere. _Lushtimes_
" Beatrice in sul sinistro fianco
vidi rivolta e riguardar nel sole:
I’ son Beatrice…
amor mi mosse, che mi fa parlare. "
Sono qui per te, quando mi cerchi.
Son sempre stata dove m’hai lasciata.
Fredda? Dura? E ci credo m’hai messa in frigorifero!!!
Mi hanno fatta così. Reagisco agli stimoli.
Mi sciolgo con un po’ di calore. Rischio di esaurirmi in fretta col troppo caldo. Il clima che cambia mi può danneggiare, stai ben attento a non lasciarmi troppo in giro incustodita.
tell me what you see?
This is what you get
it’s the way I am
when I look at you
I wanna be I wanna be
somewhere close to heaven "
Come mi vedi questa volta?
Sono come tu mi vuoi.
"Tanto gentile e tanto onesta pare
…venuta di cielo in terra a miracol mostrare"
Indosso fiori e profumi.
Osservami.
Annusami.
Toccami.
E dimmi, cosa pensi?
Take my hand and show me where we’re going
Lie down next to me "
Spogliati.
Tendi le tue mani.
Guidami.
Lascia che scivoli su di te. Adoro strofinarmi sulla tua pelle.
Sarò delicata e leggera, se vuoi. Se vuoi solo riposare, mi poserò su di te, ti accarezzerò e ti addormenterai tra le mie braccia.
Annusami.
Dolce, molto dolce. Ti accompagnerò nel mondo dei sogni più belli.
here there and everywhere
sparks fly when we are together
you cant deny the facts of life "
È l’altra me che vuoi?
Ci strofineremo un po’ più languidamente, un po’ più vigorosamente. Indugeremo qui, lì ed ovunque ti piaccia.
Fin quando vorrai. Finché ci sarò.
Annusami.
I do not feel ashamed "

Ps. il titolo è ” Inno a Iside, sec. III o IV d.C. ritrovato a Nag Hammadi. ”


