B.

Archivio per la categoria ‘Flashback’

La disperazione

InFlashback, Riflessi di me. In uno specchio rotto. su febbraio 5, 2009 a 2:30 pm

è arrivata una domenica sera. Pioveva.

Immagine: pioggia e verde, abeti sotto la pioggia

Una frase incontrata per caso è bastata a far crollare tutto.Ad aprirmi gli occhi ed una voragine nel cuore. Uno strappo violento allo stomaco. Gelo lungo la schiena, bollore nella testa. Ed un urlo silenzioso tra labbra e gola.
Come succede nei sogni. Ma questo era tutto vero. 

Il mio incubo uscito nella realtà.

 

come risacca

InFlashback, Riflessi di me. In uno specchio rotto. su febbraio 1, 2009 a 7:55 pm

ti prende all’improvviso.
Succede mentre stai facendo qualcosa di completamente estraneo
e l’immagine ti assale. Nitida. Intensa.

 

 

e poi capita che mentre cerchi di coglierla e conservarla, dandole forma… si dissolve… lasciandoti boccheggiante sulla riva.

A mani vuote e col fiato corto.

Non ero, e non lo sapevo.

InFlashback, Riflessi di me. In uno specchio rotto. su febbraio 1, 2009 a 7:50 pm

se decidi di sparire

InFlashback, Riflessi di me. In uno specchio rotto. su gennaio 25, 2009 a 4:00 pm

devi accettare che al tuo ritorno potrebbe non esserci più nessuno ad aspettare

Storia sbagliata: finisce prima di cominciare.

InFlashback su marzo 26, 2008 a 2:53 pm

 

(a proposito di “Si può scrivere un romanzo in 6 parole?“)

 

 

su anobii: Un romanzo in 6 parole 

 

 

Disse: “NO!”. Ed era un sì.

InFlashback su marzo 22, 2008 a 6:33 pm

inizia così…

ho visto MeStessa impazzire.

InFlashback, Riflessi di me. In uno specchio rotto. su marzo 10, 2008 a 3:06 pm
Ero fuori quel giorno.
 
 

I remember when, I remember

I remember when I lost my mind

There was something so pleasant about that place.

Even your emotions have an echo

In so much space

And when you’re out there

Without care,

Yeah, I was out of touch

But it wasn’t because I didn’t know enough

I just knew too much

Does that make me crazy?

Does that make me crazy?

Does that make me crazy?

Probably

[Possibly]

 

Listening(in my mind): Crazy, Gnarls Barkley

Rappelle-toi, Barbara

InFlashback, Riflessi di me. In uno specchio rotto. su novembre 11, 2007 a 10:49 pm

…il pleuvait sans cesse sur Brest ce jour-là
Et tu marchais souriante
Épanouie ravie ruisselante
Sous la pluie
Rappelle-toi Barbara
Il pleuvait sans cesse sur Brest
Et je t’ai croisée rue de Siam
Tu souriais
Et moi je souriais de même
Rappelle-toi Barbara
Toi que je ne connaissais pas
Toi qui ne me connaissais pas

Rappelle-toi
Rappelle-toi quand même ce jour-là
N’oublie pas
Un homme sous un porche s’abritait
Et il a crié ton nom
Barbara….

one night stand

InFlashback su novembre 3, 2007 a 2:49 pm

< ‘notte… >

Notte. Buio. Freddo.
Le chiavi. Le scale. Ferro e cemento. Marmo. Grigio, giallo, bianco. Sporco. Freddo.
La luce che si spegne sempre prima che arrivi in cima. Buio. Silenzio.
La chiave puntata. La porta. Lo scatto del metallo che risuona nel legno e sembra rimbombare lungo le scale. Scivola dentro mentre scivola la porta sui cardini.
“Piano che tutti dormono. In fretta che domani c’è scuola.”
La mano sulla maniglia ancora abbassata. E lo scatto secco della chiave.
E lo scatto secco di una mano.
AHIA
Fa male. E brucia. E bruciano le lacrime.
< …sei una troia… sei capace solo di portargliela… >
Buio. Luce. Sentire -e non vedere- occhi che osservano.
Giallo. Bianco.
Verde.
Inciampare. Rotolare. Scivolare. Aggrapparsi.
“È un divano questo?” Nuovo. Grandissimo. Toh.. con la penisola.
Rannicchiarsi.
< …come ti ho fatta ti disfo…. >
Fa male. E brucia. E bruciano le lacrime.
<…smettila che i vicini sentono…>
Chiavi. Nel pugno. Le chiavi.
La tenda. La finestra. Le chiavi.
< …le chiavi… aiuto… carabinieri… >
(Chiama i carabinieri. Cerca le chiavi.)
La porta.
I carabinieri
< Cosa succede? >

< …se esci da quella porta non ci rientri più… >
< Signorina non è successo niente. Vada a dormire. È tutto a posto. >
<no…no…no…>
< Smettila. Smettila. Vai via. >
< …se provi a tornare dimostri che hai la faccia come il culo… >
Fa male. E brucia. E bruciano le lacrime.
“Piano che tutti dormono. In fretta che domani c’è scuola.”

“non sei sola”

InFlashback su ottobre 24, 2007 a 4:32 pm

… le parole più belle che mi hai lasciato. Prima di sparire, ma anche al tuo ritorno. Mi hai “conosciuta” quand’ero piena di colori, mi hai spronata nei neri più neri. … Reale, virtuale … difficile non pensare ad una persona dietro a un “nick”, certo dipende, dipende sempre…. ma esistono “nick ” che si fiondano a telefonarti, scriverti, cercarti appena sanno che hai un problema…… come ci sono amici “reali” che davanti ad un problema spariscono…. …..Indipendentemente dai mezzi, piaceri e dolori esistono. Parole ed atteggiamenti possono fare bene o fare male. ….
ed io sono una sognatrice, sento i baci e gli abbracci “virtuali”,

vedo le fotografie cambiare espressione

°“°º¤ø,¸¸,Talvolta un pensiero mi annebbia l’Io:
sono pazzi gli altri o sono pazzo io?
(Einstein)

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