Il mio primo abito da sposa era corto. Molto corto. Rosa confetto. I compagni del liceo mi chiamavano confettino. Quegli stessi che chiamavano BigJim la mia amica e che tra loro si chiamavano volpe, ragno, chiodino, nano… con me erano stati generosi.
La seconda volta era bianco. La gonna lucida che strusciava sul pavimento e nascondeva i sandali. Il corsetto separato, con le stecche e la scollatura “a cuore”. Ho sempre avuto una passione per i bustier.
E poi c’è stato quello “dei sette veli“. Sette sfumature di blu. La stoffa leggera che mi carezzava, scivolandomi sulla pelle.
L’ultimo era rosso.
Vorresti sposarmi
era onesto e sicuro di sè…





